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Valentina Suardi

Valentina Suardi

Didatta

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Via Dante 34 - 33037 Pasian di Prato (Udine)

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Aggiornamento alla Propedeutica Musicale con Valentina Suardi
(Riservato a docenti e formatori)

locandina

Valentina Suardi

Valentina Suardi. Udente segnante. Operatore LIS 3 livello. Diplomata in saxofono presso il Conservatorio “L. Marenzio” di Brescia dal 2015 è docente di musica presso la sezione Nido e Infanzia della “Scuola Audiofonetica” di Brescia (Scuola speciale per bambini sordi e udenti, unico esempio italiano di scuola con modello inclusivo al contrario).

Formatore e Insegnante di propedeutica musicale elementare “inclusiva” secondo i principi dell’Orff-Schulwerk è in possesso del corso di formazione di 3 livello Orff-Schulwerk e  “Musica in Culla” acquisiti presso la Scuola “Donna Olimpia” di Roma.

Dal 2005 insegna propedeutica musicale in scuole di ogni ordine e grado.

L’offerta

Questa offerta formativa vuole fornire modelli di estrema concretezza e immediata applicabilità relativamente alla didattica musicale per gruppi. I materiali presentati sono il frutto della ricerca di anni realizzata direttamente con bambini nelle scuole dell’infanzia e primarie o anche in attività laboratoriali all’interno delle scuole di musica.

L’Orff-Schulwerk è un pensiero pedagogico che risponde all’esigenza di un apprendimento globale, significativo ed emotivamente partecipato, e che favorisce processi di crescita dell’intera persona, la sua immaginazione, sensibilità, corporeità.

Alla base di questa metodologia è l’integrazione di musica-danza-parola, il movimento come fondamento dell’apprendimento musicale, la costante associazione tra corpo, voce e suono. Si tratta di un approccio che privilegia la creatività, attraverso processi che vanno dal gioco alla libera esplorazione, all’improvvisazione strutturata, alla composizione.

Questa attenzione all’espressione e alla persona sviluppa motivazione, crea un clima di fiducia all’interno del quale sperimentare i propri linguaggi. Il fare musica insieme diventa così incontro con l’altro, condivisione, strumento di promozione della qualità della relazione nel gruppo.

E’ un’idea di educazione musicale che offre, inoltre, numerosissimi spunti interdisciplinari, tanto più significativi se il contesto di lavoro è costituito dalla scuola dell’infanzia e primaria.

Tematiche trasversali rispetto ai contenuti dei vari seminari sono l’analisi e l’elaborazione dei principi metodologici di fondo: i modelli di conduzione e gestione del gruppo, la strutturazione delle sequenze di insegnamento / apprendimento, i criteri di osservazione e verifica, sino all’idea pedagogica.

Una particolare attenzione all’inclusione

La scuola non è normalmente un luogo deputato alla terapia, tuttavia è un ambiente in cui possono trovarsi insieme handicap, situazioni di disagio ambientale o individuale. L’attività di musica può rappresentare un precoce rilevatore del disagio e della sofferenza dell’allievo oltre che un’occasione per facilitare la relazione tra l’allievo diversamente abile, straniero e i compagni di classe.

Il miglioramento della qualità della vita può passare quindi anche attraverso il godimento di esperienze artistiche che prevedono la possibilità di espressione/comunicazione dell’eventuale disagio attraverso percorsi alternativi a quelli patologici della repressione, frustrazione, incomunicabilità, marginalità che possono sfociare nella sofferenza sia psichica che fisica.

La socializzazione attraverso la musica esercita una profonda influenza nell’esperienza di relazione anche grazie al fatto che la musica, quale linguaggio universale permette di comunicare anche in un contesto non verbale e più emotivo favorito dall’uso del corpo, del suono, del movimento.

La valorizzazione del corpo come strumento, concorre allo sviluppo di una corretta motricità, facilita il processo evolutivo, stimola il recupero di arcaiche tracce di memoria del corpo che forniscono appagamento e soddisfazione.

Quello del “movimento” sia fisico che psichico, è proprio un elemento intrinseco alla musica.

La musica è un mezzo di comunicazione anche là dove le parole divengono inaccessibili. Essa permette infatti di comunicare attraverso un codice alternativo rispetto a quello verbale.

Le stimolazioni musicali possono suscitare miglioramenti nella sfera affettiva, motivazionale e comunicativa.

Se per l’alunno “normale” rappresenta un fattore di sviluppo per l’alunno diversamente abile la musica è una vera e propria terapia.

Destinatari

Destinatari sono insegnanti della scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado, operatori musicali che lavorano con gruppi di bambini, anche in contesti extrascolastici, musicoterapisti, psicopedagogisti, animatori, operatori del settore sociale.

Metodologia di lavoro

Il corso di formazione ha un carattere prevalentemente operativo. L’approccio immediato, la partecipazione diretta e attiva, il coinvolgimento globale della persona, la rielaborazione creativa degli impulsi ricevuti, l’apprendimento con e attraverso il gruppo, l’attenzione al clima – positivo, motivante e non giudicante – sono caratteristiche di fondo di queste proposte di formazione.

I partecipanti sono messi nella condizione di lavorare e apprendere come se fossero essi stessi un gruppo classe. La realizzazione di lavori in piccoli gruppi, così come la conduzione di alcune attività, consente di sviluppare un’attitudine all’apprendimento cooperativo e alla gestione del gruppo.
 L’acquisizione di consapevolezza relativamente alla costruzione del processo didattico e alle sue implicazioni teoriche avviene attraverso il dibattito e la riflessione collettiva.

Orari del corso:

sabato 1 febbraio – 10.00 – 13.00 / 15.00 – 18.00

domenica 2 febbraio – 10.00 – 12.30 / 14.30 – 17.00

Costi per entrambe le giornate:

Effettivi: 40 euro

Effettivi della rete formata dalle Scuole di Musica di
Bertiolo, Buia, Nogaredo di Prato e Passons (docenti e insegnanti): GRATUITO

Iscrizione on line cliccando  QUI

oppure via email scrivendo a:

andrea.picogna@bandapassons.it