Il Concerto di Natale della Banda di Passons, diretto dal maestro Andrea Picogna, presenta un evento unico: la prima assoluta di “Atlas” per trombone solista e banda, brano commissionato al maestro Luciano Feliciani. Ad interpretarlo sarà Rocco Rescigno, pasianese classe ’92: un ritorno emozionante per il musicista che, dai primi passi nella Scuola di Musica di Passons, è giunto a ricoprire dal 2017 il ruolo di Primo Trombone ai Duisburger Philharmoniker. Una serata di grande musica che esplorerà le migliori sonorità del repertorio bandistico contemporaneo.
Programma
Grown-up Christmas List
di David Foster and Linda Thompson-Jenner
Yorkshire Ballad
di James Barnes
Atlas
di Luciano Feliciani
trombone solista Rocco Rescigno
Balkan Impressions
di John Glenesk Mortimer
A Little Concert Suite
(Intrada, Siciliana, Scherzo, Gigue)di Alfred Reed
Fate of the Gods
di Steven Reineke
ATLAS
Nella mitologia greca Atlante, il titano che sorregge il cielo figlio di Giapeto e Climene, era il fratello di Prometeo ed Epimeteo, nonché il padre delle Esperidi, delle Pleiadi, delle Iadi e della ninfa Calipso. Guidò la ribellione dei Titani contro Zeus, la cosiddetta Titanomachia, e proprio a seguito della loro sconfitta, il padre degli dei punì Atlante condannandolo a rimanere in piedi per l’eternità sorreggendo la volta celeste sulle proprie spalle. Mitico re dell’antica Mauretania è considerato altresì eccelso studioso di astrologia, il primo a rappresentare il cielo ed il mondo per mezzo di una sfera. Secondo il poeta Esiodo Atlante dimorava all’estremità occidentale del Mediterraneo, limite del mondo conosciuto, e l’Oceano Atlantico gli deve il suo nome. Nelle Metamorfosi di Ovidio si racconta che Perseo, per punire Atlante di non averlo ospitato e protetto nel suo regno, gli mostrò la testa tagliata di Medusa che aveva il potere di trasformare in pietra chiunque la guardasse. Così il titano venne trasformato nell’omonima catena montuosa nordafricana. Infine, nel XVI secolo, il cartografo fiammingo Gerardo Mercatore (Gerhard Kremer) appose sul frontespizio del suo libro l’immagine di Atlante col mondo sulle spalle e da lì ogni libro e raccolta di mappe prese il nome di Atlante.
La meravigliosa scultura dell’Atlante Farnese possiede la più remota e forse più completa raffigurazione antica delle costellazioni. Sulla sfera sono infatti riconoscibili 43 simboli legati alle costellazioni: lungo la fascia dell’eclittica si riconoscono i dodici segni zodiacali, con la costellazione dell’Ariete nel punto equinoziale, corrispondente, secondo gli studiosi, alla configurazione astronomica del IV secolo a.C., con 17 costellazioni nell’emisfero boreale e 14 in quello australe.
Luciano Feliciani si ispira alla mitica figura di Atlante ed alla famosa rappresentazione scultorea del Titano per creare questo concerto per Trombone e Orchestra di Fiati. Atlante è così il Trombone solista, protagonista di questa composizione scritta nella caratteristica forma tripartita del concerto:
The weight of the World. (Il peso del Mondo). I ponderosi e cupi accordi dell’introduzione rappresentano tutto il peso della Sfera Celeste che il Titano, curvo sotto l’enorme peso, regge sulle proprie spalle. Il tema che ne scaturisce si sviluppa quindi in un Allegro misterioso e possente che ne sottolinea la potenza e l’energia.
Dialogue with the stars. Il dialogo con le stelle prende vita da un’armonia eterea e sospesa che vuol rappresentare musicalmente la contemplazione e lo studio del cielo; il tutto si evolve in un tema lirico e appassionato che racconta il dialogo intimo del Titano con le stelle.
Titanomachia. Il terzo movimento è invece convulso, frenetico e concitato e vuol rappresentare la battaglia dei Titani con gli Dei. Facendo uso di tempi e ritmiche tipiche della musica greca, le melodie si incastrano e si dipanano lungo tutto il movimento finale in una sorta di botta e risposta tra il Trombone solista, Atlante, e l’Orchestra di Fiati, gli Dei dell’Olimpo.
Rocco Rescigno
Rocco Rescigno, nato a Udine nel 1992, ha iniziato lo studio del pianoforte e dell’organo presso la Scuola di Musica di Passons (Gruppo Folkloristico di Passons – Udine), per poi dedicarsi anche al trombone e al sassofono. Dal 2008 al 2011 ha intrapreso il corso di laurea triennale in trombone al Conservatorio di Udine con il Prof. Domenico Lazzaroni, con una formazione complementare in trombone contralto ed euphonium. In quegli anni è stato ammesso all’“Orchestra Nazionale dei Conservatori d’Italia” e la Central European Initiative Youth Orchestra.
Dopo gli studi a Udine, nel 2011 Rocco Rescigno si è trasferito nella classe di trombone dei Prof. Stefan Schulz, Andreas Klein e Rainer Vogt presso l’Università delle Arti di Berlino. Nel 2014 ha ricevuto borse di studio dal Rotary Club di Perg e dal DAAD. Nel 2015 ha conseguito la laurea triennale con una menzione d’onore dell’Università delle Arti, per poi proseguire con il corso di laurea magistrale ed il Konzertexamen. Nello stesso anno è diventato membro della Karajan-Akademie dei Berliner Philharmoniker, dove il Prof. Christhard Gössling è stato il suo principale mentore. In qualità di accademista ha preso parte a tournée, a progetti cameristici dei Berliner Philharmoniker e a produzioni discografiche. Ha collaborato con direttori di fama internazionale e si è esibito come ospite nelle altre principali orchestre berlinesi (Staatsoper, Deutsche Oper, Komische Oper, Deutsches Symphonie-Orchester).
Nel 2016 è entrato a far parte della Gustav Mahler Jugendorchester, con la quale ha effettuato tournée in tutta Europa. Concerti ai London Proms, al Festival Mahler di Amsterdam e al Young Euro Classic di Berlino sono stati trasmessi in diretta radiofonica.
Al termine della borsa di studio con i Berliner Philharmoniker, nel 2017 Rocco Rescigno è stato nominato primo trombone solista dei Duisburger Philharmoniker – Deutsche Oper am Rhein.
Da allora ha collaborato con diverse orchestre della Renania Settentrionale-Vestfalia, nonché con i Berliner Philharmoniker, i Münchner Philharmoniker e la Symphonieorchester des Bayerischen Rundfunks.
Dal 2020 è inoltre docente presso la Folkwang Universität der Künste di Essen e preparatore di orchestre giovanili come la Junge Deutsche Philharmonie, la Landesjugendblasorchester Rheinland-Pfalz, la Junge Bläserphilhamonie NRW e Music System Italy.
Come solista, Rocco Rescigno si dedica con particolare attenzione alla musica contemporanea per trombone. Ad oggi ha eseguito oltre quaranta prime assolute. Nel 2021, nell’ambito dei Concerti Filarmonici della Città di Duisburg, avrebbe dovuto eseguire il Concerto per trombone di Henri Tomasi. A causa della pandemia di COVID-19 i concerti pubblici furono annullati, ma venne realizzata una produzione video che ricevette dalla Società Tomasi di Marsiglia la valutazione di “Magnifique.” Nel novembre 2022 Rescigno ha finalmente potuto eseguire il Concerto di Tomasi davanti al pubblico di Duisburg sotto la direzione di Axel Kober.
Luciano Feliciani
Il M. Luciano Feliciani inizia giovanissimo lo studio della musica e si diploma in tromba nel 1995 al Conservatorio ”G. Rossini” di Pesaro. Negli anni successivi suona sia in ensemble cameristici che come solista in vari teatri del Centro Italia. Si laurea in Scienze Politiche nel 2001 con una tesi interdisciplinare in Filosofia Politica dal titolo: ”Seduzione e Produzione nel mito del Don Giovanni” (Menzione Speciale al Premio di Filosofia ”Viaggio a Siracusa” ed. 2001). Intraprende quindi gli studi di Armonia, Contrappunto e Composizione presso il Conservatorio ”G. Rossini” di Pesaro e frequenta il seminario di composizione per musica da film tenuto dal M. Nicola Piovani all’Accademia Chigiana di Siena. Partecipa a concorsi di composizione quali il TIM e il concorso per musica da film ”Mario Nascimbene Award”. In questi anni frequenta anche i Laboratori di composizione e direzione per orchestra di fiati ”A. Dei” di Firenze perfezionandosi con i maestri Jacob de Haan, Jan Van der Roost, Claudio Josè Boncompagni, Lorenzo Della Fonte, Frank Battisti, Franco Cesarini, Felix Hauswirth. Le sue composizioni premiate come migliori lavori di questi laboratori sono state poi pubblicate dalle case editrici Animando Music Publisher e Hal Leonard/De Haske e incise da rinomate Orchestre di Fiati internazionali. Ha all’attivo diverse composizioni per Orchestre di Fiati o gruppi cameristici ed alcune di esse sono state scelte come brani d’obbligo in concorsi internazionali. Nel 2010 consegue il Master of Arts in Music Performance – Major in Wind Orchestra Conducting, presso il Conservatorio della Svizzera Italiana di Lugano, sotto la guida del M. Franco Cesarini. Ha pubblicato un saggio dal titolo Il sublime e il demoniaco nel Don Giovanni di Mozart nel libro QUEI LORO INCONTRI. Lezioni settempedane. AA.VV., ed. Il lavoro editoriale, Ancona, 2007 e una monografia dal titolo Aaron Copland. Pioniere della musica americana, Zecchini Editore, Varese, 2011. Nel febbraio 2014 ha conseguito il Diploma di Specializzazione in Composizione per musica da Film presso il Conservatorio ”G. Rossini” di Pesaro sotto la direzione artistica del M. Luis Bacalov. Dirige stabilmente Orchestre di Fiati, Ensemble e Cori, associazioni con le quali svolge intensa attività musicale e concertistica. Tiene corsi di direzione, armonia e strumentazione per Orchestra di Fiati e insegna, tromba, teoria e solfeggio in Istituti Musicali e Scuole Civiche Comunali.