Gli strumenti musicali sono, per definizione, oggetti usati per produrre suoni. Nati con l’uomo, paradossalmente si può affermare che il primo strumento sia l’uomo (dal binario battito cardiaco alla possibilità di produrre rumori con la voce o la “percussione” di varie parti del corpo come mani, piedi, cosce ecc.), gli strumenti musicali hanno raggiunto, nello sviluppo storico, una raffinatezza ed una perfezione sempre maggiori, collegandosi con gli stili e le necessità espressive dei vari periodi storici. Ma non è una storia degli strumenti quella che vogliamo raccontare qui, vorremmo solo, dividendoli per famiglie, illustrare le loro caratteristiche e, cosa che più importa in questa sede, le loro particolarità e i problemi che presentano a chi voglia accostarsi al loro mondo affascinante.

Percussioni: La batteria

La batteria, come forse tutti sapranno, non è un unico strumento ma un complesso di strumenti a percussione nato e affermatosi con la musica jazz per consentire ad un unico suonatore di utilizzare il più ampio numero di tamburi per tutti i gusti e i piatti di tutte le misure. Dalla banda al rock, la batteria viene utilizzata in gruppi strumentali di varia formazione ed è uno strumento sempre più richiesto, all’interno della Scuola, da bambini, ragazzi ed adulti. Oggi la sentiamo in quasi tutti i generi musicali moderni, nel jazz, nel blues, nel rock, nella musica da ballo, nella musica leggera, ecc. e, come abbiamo già detto, riscuote sempre molta simpatia.

Gli sfrumenti a fiato

I fiati sono una vasta famiglia che comprende strumenti assai diversi fra loro (qualcuno, come ad es. la fisarmonica non e normalmente conosciuto come appartenente a questa famiglia) e, anche per loro, vale quanto detto per le percussioni: i generi che si possono suonare con questi strumenti spaziano dalla musica classica a quella “leggera” e jazz.
Procediamo però con ordine:

Flauto traverso

Il più giovane tra i flauti è il flauto traverso, cosi chiamato perché si tiene trasversalmente rispetto alla posizione del suonatore. Strumento tipicamente settecentesco per le sue qualità di grazia e nitore timbrico è stato utilizzato largamente sia come strumento solista, sia all’interno di gruppi cameristici e nell’orchestra. Il suo studio può essere affrontato sia da bambini che da adulti con ottimi risultati.

Oboe

L’invenzione di questo strumento risale alla metà del XVll secolo e fu opera dei musicisti della corte di Luigi XIV di Francia. Sua caratteristica è di avere una “voce” molto espressiva (capace di produrre suoni dal pianissimo al fortissimo) e di essere molto agile. Il suo impiego può essere solistico, orchestrale oppure può essere inserito in ensemble strumentali di varia composizione.

Clarinetto

Il clarinetto moderno è entrato in uso circa 300 anni fa, ma subito ha acquisito un’importanza fondamentale: è sempre nelle orchestre classiche e romantiche (da Mozart a Strawinskij), nelle bande militari (dove fa la parte del violino), nella musica popolare (soprattutto nella zona dei Balcani) e, in questo secolo, nella musica jazz (anche Woody Allen suona il clarinetto).

Saxofono

Come nasce questo strumento? Nel 1840 fu chiesto al signor Adolph Sax, inventore e ricercatore belga, di costruire uno strumento che avesse le caratteristiche del clarinetto (agilità) e la forza di una tromba. Il suo suono è di un’incredibile varietà; può passare dalla morbida dolcezza del flauto, attraverso la pastosità del violoncello, alla metallica forza della tromba. Oltre ad essere presente nelle bande e qualche volta nelle orchestre sinfoniche, la sua musica è il jazz, dove è protagonista nelle improvvisazioni melodiche.

Gli ottoni

La grande famiglia degli ottoni comprende trombe, tromboni, corni, cornette e basso tuba tutti costruiti con un metallo luccicante simile all’oro o all’argento. Il suono degli ottoni, è inutile dirlo, è di grande potenza sonora e, proprio per questa loro caratteristica, sono stati utilizzati, fin dall’antichità anche per segnali di caccia o militari, per incitare alla battaglia o per segnalare un pericolo imminente. Il loro repertorio, attualmente, assai vasto, va dalla musica classica al jazz (chi non conosce Louis Armstrong!): per suonare questi strumenti e necessario avere una buona emissione di fiato, un labbro molto resistente e… un vicino di casa comprensivo.

Gli strumenti a corda

Anche gli strumenti a corda sono numerosissimi ed assai diversi tra loro; sono però tutti caratterizzati da una corda che vibra! Strumenti a corda sono quindi l’arpa e la chitarra, il violino, il violoncello, il mandolino e il liuto. Anche in questo caso è necessario procedere con ordine.

Chitarra

è uno degli strumenti più conosciuti ed amati, anch’essa di origini antichissime, raggiunse la sua forma definitiva nell’800. La musica che si può suonare sulla chitarra spazia in tutti i generi, dal classico, al leggero, al contemporaneo al folk. Oltre alla chitarra classica esistono altri strumenti con forme leggermente diverse: è possibile utilizzare solo le dita oppure usare il plettro a seconda del genere. Non vorremmo dimenticare la chitarra elettrica ed il basso elettrico che sono diffusissime e molto apprezzate da giovani e meno giovani.

Violino

Come è facile immaginare anche l’origine di questo strumento si perde nella notte dei tempi: la forma attuale del violino è stata raggiunta in un periodo che spazia dal ’600 al ’700. I violini possono suonare sia come solisti che in orchestra, in duo, trio e quartetto ecc. Il repertorio è vastissimo, anche se soprattutto classico o “contemporaneo”. è possibile iniziare lo studio del violino fin dalla più tenera età esistono infatti strumenti molto più piccoli dell’originale (esiste anche la dimensione 1/8) che permettono anche a bambini di 4 o 5 anni di accostarsi allo strumento.

Strumenti a tastiera

Pianoforte e fisarmonica, pur nella loro diversità che riguarda la produzione del suono, hanno in comune una tastiera, ossia quella serie di tasti bianchi e neri allineati che vengono azionati dalle dita della mano.

Pianoforte

Protagonista indiscusso dell’ottocento musicale, il pianoforte presenta la caratteristica di percuotere le corde con i martelletti ed ha quindi la possibilità di realizzare tutte le variazioni dinamiche possibili (non soltanto dal piano al forte, ma dal “pianissimo” al “fortissimo”!). è l’unico strumento che ha la possibilità di riassumere il suono di tutta un’orchestra. Il repertorio del pianoforte è vastissimo, la sua letteratura spazia dal genere classico (Beethoven, Chopin, Liszt, Brahms, ecc.) a quello leggero e jazz. Il pianoforte può essere studiato sia da bambini che da adulti: le difficoltà che si incontrano sono notevoli, soprattutto all’inizio, ma i risultati possono essere gratificanti sempre.

La fisarmonica

Trova posto tra questi strumenti la fisarmonica che, pur non avendo nè corde nè canne, viene azionata per mezzo di una tastiera (tasti bianchi e tasti neri). Funziona più o meno come un piccolo organo ma, al posto delle canne, abbiamo delle piccole ance libere, piccole linguette di metallo che vibrano con la pressione dell’aria: i bottoni che si trovano alla sinistra del suonatore servono per l’accompagnamento alla melodia. Fino all’avvento dell’elettronica e del disco la fisarmonica era presente in ogni contesto di danze, feste e ritrovi; è in queste occasioni che nasce lo strumento ed il suo repertorio musicale “leggero”, popolare, legato alla danza e al divertimento. In questi ultimi anni abbiamo assistito ad una riscoperta dello strumento anche da parte di autori contemporanei. Il suo studio può essere intrapreso con successo sia da bambini che da adulti.

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